Con l’articolo di ieri eravamo nell’antica Via Ghisilieri che proseguendo verso le mura diventa Via Gambone ( Google Maps ) .
In fondo a questa via troviamo l’ingresso ad un antichissimo e interessante monastero che in origine sorgeva su un isolotto: il monastero di S. Antonio in Polesine.
Già ospizio dei Monaci Agostiniani passò nel 1257 alle suore della beata Beatrice II d’Este figlia del marchese Azzo Novello, che si era ritirata a vita monastica.
La cappella funebre di quest’ultima ( che si trova all’interno del monastero ) è oggetto di un grande pellegrinaggio perché pare che, nel periodo autunnale-invernale, dal sepolcro uscirebbe uno strano liquido definito popolarmente “lacrima della Beata” che avrebbe qualità miracolose.